Rivoluzione. Al Solar Power International di quest’anno la parola d’ordine è rivoluzione solare. Il Solar Manifesto è diventato così un evento che è servito come raduno per annunciare l’arrivo della spinta finale che deve raggiungere il settore dell’energia solare per arrivare al suo pieno potenziale. Il fotovoltaico e l’industria collegata ad esso ha subito un cambiamento radicale nel 2009, i prezzi dei moduli e delle celle solari sono crollati ma un buco si è verificato a causa della mancanza di un efficace project financing per lanciare il settore.
Una serie fattori secondari sono diventati sempre più importanti, quali la disponibilità di materie prime e la loro tossicità. Come l’industria del fotovoltaico possa passare traguardo e diventare finanziariamente a poco a poco autosufficiente (cioè, senza sussidi dei governi), sarà inevitabilmente sempre una tendenza in crescita. Abbiamo numerosi esempi di altri settori di come questo già avvenga e che cosa significherà per i singoli attori di mercato (produttori e consumatori.
Da un punto di vista dei costi e delle prestazioni, il film solare sottile in CIGS rappresenta un’opportunità attraente e alternativa a basso costo per il silicio. Inoltre, il CIGS non ha problemi di tossicità associati a cadmio o la mancata disponibilità di materie prime. Non resta che crescere e raggiungere un nuovo livello. E il processo di crescita graduale deve affrontare sistematicamente tutte queste sfide, fornendo un percorso interessante per la distribuzione di queste tecnologie solari ad un costo molto competitivo.
Con un futuro dominato dal CIGS ad ora l’85% del mercato odierno del fotovoltaico si basa sulle piccole celle solari al silicio cristallino. Un percorso di “minor resistenza” per i produttori di fotovoltaico in CIGS (seleniuro di rame, indio e gallio) sarebbe quello di progettare e fabbricare celle che “drop-in” in modo da sostituire le celle in silicio convenzionale offrendo soluzioni di continuità per sfruttare già le notevoli capacità di produzione globali del fotovoltaico odierno così come l’attuale infrastruttura di consegna del prodotto. Non si tratta nient’altro che creare piattaforme standardizzate a basso costo e tecnologie che compensano il costo aggiuntivo di assemblaggio dei wafer nei moduli fotovoltaici.
Fonte: Genitronsviluppo
