Auto elettriche mercato di massa

Think, l’azienda scandinava di auto elettriche ha ripreso la produzione in partnership con Valmet Automotive, fornitore leader di servizi di ingegneria e di produzione per l’industria automobilistica. Il nuovo re-start di Think con Valmet Automotive segna anche un nuovo punto di partenza per l’intero settore che ormai ha compiuto progressi significativi in fatto di tecnologie, dalle infrastrutture alle batterie al litio. Ora le vendite di City, il nuovo modello della Think inizieranno da mercati chiave e selezionati come l’Austria, la Danimarca, i Paesi Bassi, la Norvegia, la Spagna, la Svezia e la Svizzera, con le prime consegne già prima di Natale.

Dopo la deludente COP15, la conferenza mondiale sul clima a Copenaghen, la Germania accusa la Cina e gli Usa, “La Cina non vuole guidare e gli Usa non sanno guidare”, afferma il ministro dell’Ambiente Norbert Roettgen sullo Spiegel. Mentre il Brasile promuove la creazione di un’organizzazione mondiale dell’ambiente e candida Rio de Janeiro come sede. “I colloqui hanno toccato il fondo, quando la Cina si è opposta addirittura ad una riduzione unilaterale da parte degli stati industrializzati dell’80% delle emissioni di Co2 entro il 2050. Ai cinesi non interessava la salvaguardia dell’ambiente, ma il suo impedimento”, continua Roettgen, “mentre l’elite politica degli Usa non è in grado di trovare una maggioranza per la tutela del clima”.

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Dal precedente incontro tra il presidente Obama e il presidente cinese Hu Jintao invece si è intrapreso un nuovo slancio e sforzo congiunto per “ridurre la dipendenza dal petrolio, le emissioni di gas serra e promuovere la crescita economica”, attraverso il dispiegamento accelerato di una vasta flotta di auto elettriche, uno sforzo che non deve esistere in opposizione all’intera concezione di  mobilità sostenibile”, avverte Lee Schipper da Dot Earth. “Praticamente tutti i mercati emergenti stanno iniziando a considerare le auto elettriche come soluzione importante ad un concetto di mobilità sostenibile”, continua Schipper. Lo sforzo internazionale annunciato da Obama e Jintaoì ha già diversi compiti nella propria “to-do list”, tra cui: sviluppare standard comuni fra le due grandi super potenze, condividere i dati dei progetti demo dei veicoli e delle auto elettriche attraverso progetti pilota.

È necessario concentrarsi su nuovi concetti di mobilità, come servizi di Mobility on Demand (MoD), grazie ai nuovi mezzi e strumenti oltre ad algoritmi intelligenti per la gestione degli utenti e dei veicoli. Resta comunque chiaro che i veicoli e le auto elettriche non possono fornire una soluzione completa al problema dei trasporti. Ma devono essere parte di una tendenza. Aziende in tutto il mondo stanno iniziando a sperimentare pacchetti come assicurazione, energia, manutenzione e altri servizi sui veicoli ibridi plug-in come su auto elettriche.

Ma gli incentivi non sono finiti. Nissan con The Leaf, che negli USA sta guadagnando forte terreno e consenso, sarà disponibile per la stragrande maggioranza del pubblico sarà disponibile per la fine del 2010. Il governo di Obama ha così voluto decretare l’emanazione di interessanti crediti d’imposta che verranno rilasciati a chi intende acquistare un’auto elettrica nel 2010. E se si acquista un auto elettrica, la ricarica sarà un evidente preoccupazione. Ma grazie a queste nuove leggi, una notevole quantità di denaro è stato stanziato per costruire le infrastrutture necessarie a sostenere la crescita delle auto elettriche in tutti gli Stati Uniti.

Fonte: Genitronsviluppo



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