Normativa Nazionale sulla qualità dell’aria
La normativa nazionale in materia di qualità dell’aria affonda le sue radici nella Direttiva Quadro 96/62/CE, che rappresenta il passaggio da una normativa improntata sulla logica dell’“emergenzialità” ad una normativa ispirata invece al concetto di “prevenzione dell’inquinamento atmosferico, risanamento e mantenimento della qualità dell’aria”. Tale Direttiva obbliga gli Stati Membri a monitorare l’inquinamento atmosferico tramite appropriate reti di monitoraggio con l’obiettivo di tutelare la salute umana e l’ambiente nel suo complesso. Una rete di monitoraggio è un sistema di controllo a distanza che permette di rilevare la presenza di alcune sostanze inquinanti per mezzo di strumenti automatici installati in postazioni di misura fisse o mobili (centraline) rappresentative della zona in cui sono collocate. All’interno delle centraline sono posti gli strumenti di misura (analizzatori), ognuno dei quali è “specializzato” nel rilevare un determinato inquinante. Un personal computer raccoglie ed elabora i dati forniti dagli analizzatori e li trasmette per mezzo di una linea telefonica ad un centro di raccolta situato presso il dipartimento tecnico dell’autorità locale. Gli strumenti installati nelle centraline rilevano la presenza delle sostanze inquinanti o, meglio, la loro concentrazione espressa come massa della sostanza in metro cubo d’aria (µg/m3 o mg/m3). Le concentrazioni sono di solito espresse come valore medio orario. Gli inquinanti solitamente monitorati sono: gli ossidi di azoto, il biossido di zolfo, il monossido di carbonio, gli idrocarburi non metanici, il piombo, l’ozono, il materiale particolato e gli idrocarburi policiclici aromatici. A tal proposito la Comunità Europea lascia liberi gli Stati membri di monitorare inquinanti diversi da quelli indicati nelle varie direttive e ritenuti dannosi per la salute, sulla base di conoscenze scientifiche. Inoltre ogni Stato membro può chiedere che la stessa Commissione emani delle norme a livello europeo per rendere obbligatorio il monitoraggio di tali inquinanti. L’unica direttiva comunitaria che non è ancora stata recepita a livello nazionale resta la direttiva 2008/50/CE del 21 Maggio 2008 relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa.
- Decreto Legislativo n.120 del 26 giugno 2008 e allegati (integrazioni al recepimento della direttiva comunitaria 2004/107/CE). Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 agosto 2007, n. 152, di attuazione della direttiva 2004/107/CE relativa all’arsenico, il cadmio, il mercurio, il nichel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell’aria ambiente
- Decreto legislativo 152 del 3 agosto 2007 e allegati relativi (recepimento della direttiva comunitaria 2004/107/CE). Attuazione della direttiva 2004/107/CE concernente l’arsenico, il cadmio, il mercurio, il nichel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell’aria ambiente
- Decreto del 16 ottobre 2006. Programma di finanziamenti per le esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera nei centri urbani
- Decreto Legislativo 21 febbraio 2005, n.16. Interventi urgenti per la tutela dell’ambiente e per la viabilità e per la sicurezza pubblica
- Decreto legislativo 21 maggio 2004, n.183 e allegati (recepimento della direttiva comunitaria 2002/3/CE). Attuazione della Direttiva 2002/3/CE relativa all’ozono nell’aria
- DL 13 gennaio 2003, n.36. Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti (è richiesto il monitoraggio dell’aria)
- Decreto del Ministero dell’Ambiente 1 ottobre 2002, n. 261. Direttive tecniche per la valutazione della qualità dell’aria ambiente – elaborazione del piano e dei programmi di cui agli articoli 8 e 9 del Dlgs 351/1999
- Decreto 20 settembre 2002. Valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente – organismi incaricati (rif. Dlgs 351/199)
- Decreto 2 aprile 2002, n. 60 (Recepimento delle direttive comunitarie 1999/30/CE e 2000/69/CE). Sostanze inquinanti dell’aria – valori limite di qualità dell’aria ambiente
- DM 23 novembre 2001, allegato 1 e allegato 2. Dati, formato e modalità della comunicazione (rif. DL n.372 del 4-08-1999)
- Legge 23 marzo 2001, n. 93. Disposizioni in campo ambientale
- Dm 25 agosto 2000. Metodi di campionamento, analisi e valutazione inquinanti – (rif. Dpr 203/1988)
- DL 4 agosto 1999, n. 351. Attuazione della direttiva 96/62/CE sulla qualità dell’aria
- Dl n.114 17 marzo 1995. Prevenzione dell’inquinamento dell’ambiente causato dall’amianto
- DM 6 maggio 1992. Definizione del sistema nazionale finalizzato al controllo ed assicurazione di qualità dei dati di inquinamento atmosferico ottenuti dalle reti di monitoraggio
Documenti rilevanti qualità dell’aria
- EC Technical Report No. 12. “Criteria for EUROAIRNET. The EEA Air Quality Monitoring and Information Network”, Febbraio 1999
- Guidance on Assessment under the EU Air Quality Directives
- EC Technical Report No. 11. “Guidance report on preliminary assessment under EC air quality directives”, Gennaio 1998
